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Centro Studi sul Crimine Violentoright

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Chi siamo

 

Il Centro Studi sul Crimine Violento è un’associazione scientifica e culturale senza fini di lucro. L’associazione ha sede legale in Città di Castello (PG), Corso Vittorio Emanuele n. 16 e si prefigge le seguenti finalità:

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promuovere la ricerca scientifica sul crimine violento in tutte le sue manifestazioni e in tutti i suoi aspetti, specificatamente nell’ambito della psicologica giuridica e criminale, della criminologia forense, delle scienze forensi, della scienza dell’investigazione e della psicologia investigativa applicate allo studio dei processi mentali del criminale violento e del comportamento criminale violento e alle applicazioni delle suddette discipline nel lavoro investigativo.

L’associazione si prefigge di organizzare congressi, convegni, simposi, work – shop, seminari e giornate di studio, corsi di formazione finalizzati alla sensibilizzazione e divulgazione scientifica nel settore dell’analisi del crimine violento e di tutte le discipline ad esso interessate.

Il CE. S. CRI. V. ha tra le sue finalità elettive:

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la tutela della vittima,

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l’assistenza psicologica e giuridica della stessa

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promuove la prevenzione del rischio vittimologico.

Non solo. Sempre in un’ottica preventiva crediamo che in certi settori, invece, come l’abuso ai minori e altri crimini sessuali violenti, che riguardano anche autori in età adolescenziale, oltrechè in un’ottica repressiva che grida troppo spesso al mostro, bisogna avere il coraggio di prendersi cura anche degli offender promuovendo anche all’interno delle carceri appositi percorsi terapeutici che possano apportare delle concrete modifiche nel comportamento e che possano proseguire anche all’esterno del carcere in apposite strutture e con personale specializzato.

All’interno dell’associazione è attivo un Gruppo di Studio e di Ricerca permanente, denominato CE. S. P. I. C. (Centro Studi di Psicologia Investigativa e Criminologia) che si prefigge come finalità lo studio e la ricerca scientifica e la formazione permanente degli operatori.

Il CE. S. CRI.V. intende sensibilizzare ad una ricerca scientifica che, in scienza e coscienza, sia veramente interdisciplinare e multidisciplinare e scevra da spettacolarismi di qualsiasi tipo, finalizzata ad una comprensione profonda e a tutto tondo del fenomeno criminale violento.

In questo senso e con questa filosofia di base intendiamo affrontare la fenomenologia del crimine violento in tutte le sue drammatiche manifestazioni credendo fortemente che la comprensione e la tensione creativa e scientifica finalizzata al tentativo di comprensione non possano prescindere dal considerare il crimine violento come l’interazione tra un autore e una vittima con le loro caratteristiche psicologiche, psicopatologiche e comportamentali che non possono essere comprese fino in fondo se l’azione criminale non viene letta alla luce di questa interazione che non può altresì prescindere anche dal contesto ambientale dei due o più attori della scena criminale e dal contesto socio ambientale dove il crimine ha luogo.

Il CE. S. CRI. V. in quest’ottica intende affrontare alcuni tra gli scenari più inquietanti del crimine violento che infestano anche la società italiana oltre ad avere diramazioni che spaziano in tutte le regioni del mondo.

Ci riferiamo al fenomeno dei culti distruttivi che con la loro devastante azione criminale assoggettano a sé le menti delle persone che per la loro fragilità psicologica rimangono intrappolati nelle loro ragnatele mortali. Con tecniche di manipolazione e condizionamento mentale finalizzate all’annullamento della volontà dell’individuo che viene adescato la finalità di queste sette è possedere in toto la vita di queste persone che sarà gestita completamente dai guru di turno per soddisfare le proprie smanie di potere e di denaro. A questi moventi, già di per sé aberranti, se ne aggiungono altri, non meno aberranti, di natura sessuale che a volte coinvolgono anche i minori. In Italia ancora non siamo dotati di una legislatura specifica che renda possibile da parte della magistratura inquirente una efficace attività di repressione e anche noi con forza vogliamo unirci a tutte le altre autorevoli associazioni che si occupano del settore e urlare a gran voce la necessità di questo perché il dolore delle vittime possa al fine avere giustizia. Ma non solo. Intendiamo dare il nostro fattivo contributo perché accanto a questo si proceda sempre più ad una altrettanto importante opera di prevenzione del rischio vittimologico per evitare sempre più che altri malcapitati possano a loro volta diventare vittime, perché la gente apra gli occhi su questo fenomeno estremamente sfuggevole alla percezione dei più perché inevitabilmente l’abilità di questi predatori sta nel presentarsi con un abito di superfice estremamente falsato rispetto a quelle che sono le reali intenzioni. Le sette criminali sono dotate di diaboliche capacita camaleontiche che si nascondono dietro attività che si presentano innocenti, anzi con finalità più che nobili , positive e curative: agli occhi di una persona bisognosa che si trova ad affrontare una fase delicata della propria esistenza, come la malattia di un proprio caro o un lutto etc., questo può rappresentare una speranza che diventa irrinunciabile con il rischio di cadere nelle mani di personaggi senza scrupoli dai quali diventeranno dipendenti e dai quali saranno manipolate senza scrupoli.

Non bisogna chiudere gli occhi di fronte a questa drammatica realtà che può riguardare tutti noi senza esclusioni di sorta. Così come non bisogna chiudere gli occhi di fronte alle inenarrabili violenze e ai loschi traffici che girano intorno ai minori. Il giro di affari anche in questo caso raggiunge cifre da capogiro. I bambini rappresentano il futuro dell’umanità e quando un bambino viene violato o ucciso, viene commesso un crimine che deve toccare in prima persona tutti noi. I bambini hanno il diritto di essere protetti e di vedersi garantito questo diritto. I bambini hanno il diritto di vivere la propria vita e di crescere in un ambiente che possa garantirgli il massimo del benessere psico fisico e sociale. Il fenomeno dei culti distruttivi e i crimini all’infanzia sono spesso intrecciati. E’ per questo che il CE. S. CRI. V. intende unirsi anche in quest’ambito a tutti coloro che stanno già combattendo questa battaglia. A questo proposito presteremo particolare attenzione al fenomeno delle persone scomparse e dei bambini scomparsi perché dietro ogni sparizione può annidarsi lo spettro incombente di queste perverse realtà.

Nell’ambito delle dinamiche relazionali il CE. S. CRI. V. elegge a tema elettivo il lato oscuro delle relazioni interpersonali, cioè tutte quelle situazioni dove la psicopatologia individuale e relazionale innesca dei comportamenti distruttivi: pensiamo, per esempio, allo stalking, cioè il comportamento molestante assillante e continuativo tanto da essere manipolatorio e persecutorio e che può sfociare, come troppo spesso è già accaduto, in crimini violenti (anche nel caso dello Stalking sottolineiamo l’esigenza di una legislazione più mirata ed efficace per frenare la recrudescenza del fenomeno che si presenta sempre più con dati allarmanti); oppure tutte le situazioni legate al lato oscuro del potere, come il mobbing nei luoghi di lavoro o altre situazioni di abuso istituzionale.

Inoltre, sempre rimanendo nell’ambito relazionale, il nostro gruppo di studio e ricerca, presterà particolare attenzione al tragico fenomeno della violenza domestica e degli omicidi in famiglia che sfociano a volte in vere e proprie stragi. Monitoreremo il fenomeno per approntare adeguate strategie preventive utili per intervenire su quei nuclei familiari con caratteristiche di multiproblematicità.

Sempre in un’ottica preventiva, presteremo particolare attenzione alle problematiche dell’età evolutiva avvalendoci delle importanti indicazioni della psicologia dello sviluppo e in questo settore analizzeremo, oltre a tutto il resto, l’allarmante fenomeno del bullismo.

Nell’ambito dei crimini violenti seriali, oltre a quelli a sfondo sessuale, ci interesseremo anche ai crimini perpetrati dai dinamitardi seriali, dagli incendiari seriali, dai rapinatori seriali e ai sequestri di persona.

Verranno creati gruppi di studio e ricerca che analizzeranno i temi della criminalità organizzata e delle organizzazioni criminali di stampo mafioso oltre al tragico fenomeno del terrorismo nazionale e internazionale.

Infine, visto che crediamo che questo tema sia ancora tutto da esplorare, il nostro Centro Studi, vuole aprire degli spazi di ricerca sulla criminalità femminile in tutti i suoi aspetti.

Sarà inoltre cura del nostro Centro Studi attraverso l’opera del suo gruppo di studio e di ricerca permanente (CESPIC) approfondire l’analisi a tutto tondo della fenomenologia omicidiaria nel suo complesso e nello specifico anche degli omicidi seriali in tutte le loro sfaccettature ed espressioni criminali.

 

 

CE.SCRI.V.

Associazione scientifica e culturale senza fini di lucro con sede legale in Città di Castello (PG), Corso Vittorio Emanuele n. 16.

Si prefigge di

promuovere la ricerca scientifica sul crimine violento in tutte le sue manifestazioni e in tutti i suoi aspetti

 

 

CE.SPI.C.

Il Centro Studi di Psicologia Investigativa e Criminologia  si prefigge come finalità lo studio e la ricerca scientifica e la formazione permanente degli operatori.

 
  

  

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