Non solo. Sempre in un’ottica preventiva
crediamo che in certi settori, invece, come l’abuso ai
minori e altri crimini sessuali violenti, che riguardano
anche autori in età adolescenziale, oltrechè in un’ottica
repressiva che grida troppo spesso al mostro, bisogna avere
il coraggio di prendersi cura anche degli offender
promuovendo anche all’interno delle carceri appositi
percorsi terapeutici che possano apportare delle concrete
modifiche nel comportamento e che possano proseguire anche
all’esterno del carcere in apposite strutture e con
personale specializzato.
All’interno dell’associazione è attivo un
Gruppo di Studio e di Ricerca permanente, denominato CE.
S. P. I. C. (Centro Studi di Psicologia Investigativa e
Criminologia) che si prefigge come finalità lo studio e la
ricerca scientifica e la formazione permanente degli
operatori.
Il CE. S. CRI.V. intende
sensibilizzare ad una ricerca scientifica che, in scienza e
coscienza, sia veramente interdisciplinare e
multidisciplinare e scevra da spettacolarismi di qualsiasi
tipo, finalizzata ad una comprensione profonda e a tutto
tondo del fenomeno criminale violento.
In questo senso e con questa filosofia di
base intendiamo affrontare la fenomenologia del crimine
violento in tutte le sue drammatiche manifestazioni credendo
fortemente che la comprensione e la tensione creativa e
scientifica finalizzata al tentativo di comprensione non
possano prescindere dal considerare il crimine violento come
l’interazione tra un autore e una vittima con le loro
caratteristiche psicologiche, psicopatologiche e
comportamentali che non possono essere comprese fino in
fondo se l’azione criminale non viene letta alla luce di
questa interazione che non può altresì prescindere anche dal
contesto ambientale dei due o più attori della scena
criminale e dal contesto socio ambientale dove il crimine ha
luogo.
Il CE. S. CRI. V. in quest’ottica
intende affrontare alcuni tra gli scenari più inquietanti
del crimine violento che infestano anche la società italiana
oltre ad avere diramazioni che spaziano in tutte le regioni
del mondo.
Ci riferiamo al fenomeno dei culti
distruttivi che con la loro devastante azione criminale
assoggettano a sé le menti delle persone che per la loro
fragilità psicologica rimangono intrappolati nelle loro
ragnatele mortali. Con tecniche di manipolazione e
condizionamento mentale finalizzate all’annullamento della
volontà dell’individuo che viene adescato la finalità di
queste sette è possedere in toto la vita di queste persone
che sarà gestita completamente dai guru di turno per
soddisfare le proprie smanie di potere e di denaro. A questi
moventi, già di per sé aberranti, se ne aggiungono altri,
non meno aberranti, di natura sessuale che a volte
coinvolgono anche i minori. In Italia ancora non siamo
dotati di una legislatura specifica che renda possibile da
parte della magistratura inquirente una efficace attività di
repressione e anche noi con forza vogliamo unirci a tutte le
altre autorevoli associazioni che si occupano del settore e
urlare a gran voce la necessità di questo perché il dolore
delle vittime possa al fine avere giustizia. Ma non solo.
Intendiamo dare il nostro fattivo contributo perché accanto
a questo si proceda sempre più ad una altrettanto importante
opera di prevenzione del rischio vittimologico per evitare
sempre più che altri malcapitati possano a loro volta
diventare vittime, perché la gente apra gli occhi su questo
fenomeno estremamente sfuggevole alla percezione dei più
perché inevitabilmente l’abilità di questi predatori sta nel
presentarsi con un abito di superfice estremamente falsato
rispetto a quelle che sono le reali intenzioni. Le sette
criminali sono dotate di diaboliche capacita camaleontiche
che si nascondono dietro attività che si presentano
innocenti, anzi con finalità più che nobili , positive e
curative: agli occhi di una persona bisognosa che si trova
ad affrontare una fase delicata della propria esistenza,
come la malattia di un proprio caro o un lutto etc., questo
può rappresentare una speranza che diventa irrinunciabile
con il rischio di cadere nelle mani di personaggi senza
scrupoli dai quali diventeranno dipendenti e dai quali
saranno manipolate senza scrupoli.
Non bisogna chiudere gli occhi di fronte a
questa drammatica realtà che può riguardare tutti noi senza
esclusioni di sorta. Così come non bisogna chiudere gli
occhi di fronte alle inenarrabili violenze e ai loschi
traffici che girano intorno ai minori. Il giro di affari
anche in questo caso raggiunge cifre da capogiro. I bambini
rappresentano il futuro dell’umanità e quando un bambino
viene violato o ucciso, viene commesso un crimine che deve
toccare in prima persona tutti noi. I bambini hanno il
diritto di essere protetti e di vedersi garantito questo
diritto. I bambini hanno il diritto di vivere la propria
vita e di crescere in un ambiente che possa garantirgli il
massimo del benessere psico fisico e sociale. Il fenomeno
dei culti distruttivi e i crimini all’infanzia sono spesso
intrecciati. E’ per questo che il CE. S. CRI. V. intende
unirsi anche in quest’ambito a tutti coloro che stanno già
combattendo questa battaglia. A questo proposito presteremo
particolare attenzione al fenomeno delle persone scomparse e
dei bambini scomparsi perché dietro ogni sparizione può
annidarsi lo spettro incombente di queste perverse realtà.
Nell’ambito delle dinamiche relazionali il
CE. S. CRI. V. elegge a tema elettivo il lato oscuro delle
relazioni interpersonali, cioè tutte quelle situazioni dove
la psicopatologia individuale e relazionale innesca dei
comportamenti distruttivi: pensiamo, per esempio, allo
stalking, cioè il comportamento molestante assillante e
continuativo tanto da essere manipolatorio e persecutorio e
che può sfociare, come troppo spesso è già accaduto, in
crimini violenti (anche nel caso dello Stalking
sottolineiamo l’esigenza di una legislazione più mirata ed
efficace per frenare la recrudescenza del fenomeno che si
presenta sempre più con dati allarmanti); oppure tutte le
situazioni legate al lato oscuro del potere, come il mobbing
nei luoghi di lavoro o altre situazioni di abuso
istituzionale.
Inoltre, sempre rimanendo nell’ambito
relazionale, il nostro gruppo di studio e ricerca, presterà
particolare attenzione al tragico fenomeno della violenza
domestica e degli omicidi in famiglia che sfociano a volte
in vere e proprie stragi. Monitoreremo il fenomeno per
approntare adeguate strategie preventive utili per
intervenire su quei nuclei familiari con caratteristiche di
multiproblematicità.
Sempre in un’ottica preventiva, presteremo
particolare attenzione alle problematiche dell’età evolutiva
avvalendoci delle importanti indicazioni della psicologia
dello sviluppo e in questo settore analizzeremo, oltre a
tutto il resto, l’allarmante fenomeno del bullismo.
Nell’ambito dei crimini violenti seriali,
oltre a quelli a sfondo sessuale, ci interesseremo anche ai
crimini perpetrati dai dinamitardi seriali, dagli incendiari
seriali, dai rapinatori seriali e ai sequestri di persona.
Verranno creati gruppi di studio e ricerca
che analizzeranno i temi della criminalità organizzata e
delle organizzazioni criminali di stampo mafioso oltre al
tragico fenomeno del terrorismo nazionale e internazionale.
Infine, visto che crediamo che questo tema
sia ancora tutto da esplorare, il nostro Centro Studi, vuole
aprire degli spazi di ricerca sulla criminalità femminile in
tutti i suoi aspetti.
Sarà inoltre cura del nostro Centro Studi
attraverso l’opera del suo gruppo di studio e di ricerca
permanente (CESPIC) approfondire l’analisi a tutto tondo
della fenomenologia omicidiaria nel suo complesso e nello
specifico anche degli omicidi seriali in tutte le loro
sfaccettature ed espressioni criminali.